Bolle di sapone

Bolle di sapone
svaniscono tra le mani
manco se fosse gaia
la questione
...nordica la notte espande
su questo cuore
bieca e foriera d'assillo
poiché son cupi i presagi
posti sul domani...
Ebbro di sentimento e orgoglio
gongolò quel lieve istante
ma miserando infranse
nel contrasto rarefatto
d'assurdo silenzio
e amaro pianse in quel pagar salato il dazio.
Ormai deride il giorno sul finire
e ancor torna spietata e aliena
la lunga veglia oscura
orfana di stelle e di maliarda luna
e spoglia della sincera quiete opportuna.
E mentre poso sul cuscino
irto di spine
le pie illusioni
orde di disperati appigli
prendono il volo
piomba nelle coltri il gelo
e come fossero acidi grani
sgranano le ore
così conto del bronzo vicino
ogni rintocco
scandito con scoraggiato palpito
che trabocca...
©
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
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