E sia
Era solo un bambino e aveva il profumo di un sogno,
più vero del sole...
Profilo disfatto in castelli di vento,
tormento di creta di un greto impotente.
Quel passo impalpabile in limbo d'incanto
vanisce l'attesa che echeggia d'assenza.
Mia piccola anima del niente.
Ritorna destino sui vetri appannati di un giorno:
la luce svenata in colore.
Manca una voce nel coro,
e il giorno che tace mi ammala.
M'investe leggera una macchia di sole,
sul grembo ch'é avello di un frutto negato.
Illumina e scopre il cilicio,
di un fiato amputato,
sull'eco più alta del canto.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
P
Tutte le opere →
L'autore
Paola Piccolo
Già nacqui nana nera, ma della stella mai conobbi lo splendore!Mi toccó in sorte di rifar la vita intera nel percorso a ritroso delle ore.Giunta alla fine poi del mio cammino,la luce avrei trovato...mai di una stella, ma almeno di un lumino!(La nana nera é una stella che ha completato il suo spegnimento...)
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!