Con la dolcezza di una lirica

Guardare oltre,
con gli occhi detronizzati dalle orbite,
e la pelle come un lenzuolo a ricoprir vergogne,
come un pentito col suo burrascoso passato.
Rimanere freddi anche d'inverno,
senza scaldarla sotto il calore di un bacio
questo amore quasi paterno
nato, morto e resuscitato nel gelo.
Milano ci guarda
giocare a tiranneggiarci,
ma come adulti insoddisfatti,
fatti ma non sfatti funamboli,
noi coi nostri romanzi,
il "Cacciatore nella segale" mi uccise senza preamboli
strappandomi la felicità
che tu ora mi costringi ad ingurgitare,
con la dolcezza di una lirica.
©
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