Valore astratto
La mano che separa,
che congiunge,
che sceglie.
Le cose.
Sul palmo teso
all'intreccio di linee già segnate
in bilico d'istante
due pietre, due piccole valanghe.
L'una tonda, umana,
combinazione casuale d'iride,
opalescenza visionaria.
L'altra quadra,
di una forma che s'immilla identica nella sua geometria.
Tante facce di purezza glaciale.
La vampa di un unico bagliore
che non si lascia possedere,
non cede nulla in cambio
se non una certezza di perfezione.
Che la mano, in errore,
non potrà fermare.
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L'autore
Paola Piccolo
Già nacqui nana nera, ma della stella mai conobbi lo splendore!Mi toccó in sorte di rifar la vita intera nel percorso a ritroso delle ore.Giunta alla fine poi del mio cammino,la luce avrei trovato...mai di una stella, ma almeno di un lumino!(La nana nera é una stella che ha completato il suo spegnimento...)
Commenti (1)
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Francesco Rossi3 febbraio 2014
Riflessione ma di grande apertura, una poetica che nel palmo della mano e nella stretta scioglie i nodi di un pensiero per afferrarne le particolarità.
