Per chi
All'ombra dei platani,
due amanti abbracciati.
Sognano...
Ma quanto può levarsi ciò che ha radici nella terra?
Sono il principio,
amante d'ali.
Rampa di forme in smania di colori,
di giorni facili, a fior di memoria.
Camaleonte folle d'ogni vita nuova,
e d'ogni vita, un segno da mostrare.
Senza mai toccar terra,
ho camminato il passo di un istante
che il tempo, sgomento,
non è riuscito a contenere.
Per chi riconoscendomi,
da un buco nei calzini o da una fossa,
mi avrà chiamato
Amore.
All'ombra dei platani
un uomo arrotola sogni in una sigaretta.
La pelle liscia di una finta attesa.
Io per di qui, non sono mai passato.
©
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L'autore
Paola Piccolo
Già nacqui nana nera, ma della stella mai conobbi lo splendore!Mi toccó in sorte di rifar la vita intera nel percorso a ritroso delle ore.Giunta alla fine poi del mio cammino,la luce avrei trovato...mai di una stella, ma almeno di un lumino!(La nana nera é una stella che ha completato il suo spegnimento...)
Commenti (1)
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Francesco Rossi14 febbraio 2014
La nota esplica il pensiero perché l'ermetico in questa composizione prende spazio e il lettore si districa leggendo questi versi affinando la percezione.
