Amsterdam

Amsterdam,
chi di noi rimarrà per ultimo in piedi?
Quale sputo di quale pozzanghera accoglierà le mie ossa?
Hai negli occhi la mia stessa voglia di mare,
di sgabbiare dalla routine,
madre di disperati e renitenti alla leva,
non ti ho ancora baciata
e già mi manchi...
perdonaci
incantaci
sfiguraci
con gli scorci anatomici di Rembrandt,
con le notti stellate di Vincent Van Gogh
con la buonanotte di una donna premurosa
per nostalgia e mestiere...
quando avrò toccato il fondo,
vomiterò la mia vita in un letto di passaggio
e tu compagna,
accarezzami con l'unico petalo di fiore
rimasto strizzato nei tuoi seni immensi,
e baciami
come se nessun canale ti avesse mai deturpato
la dignità che metti in scena ogni sera.
©
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