La cattedrale

S'erge greve e maestosa
marmi policromi e capitelli
e nel nudo piazzale posa
con il vezzo di statiche sentinelle.
Rintocca sonoro il bronzo
al campanile
...è il richiamo di S. Lorenzo
ai suoi fedeli.
Spalanca il bronzeo portale
mettendo in mostra
austera beltà dentro la cattedrale.
Bisbiglia il silenzio
nella sacralità del tempio
e sussurra d'incensi
di salmodie e di canti,
di preci accorate e litanie cantilenate.
Accenna l'organo con tocco solenne
ombre che arcane e silenti nella penombra perenne,
così percorro la navata timorosa
come fragile fuscello
tra titaniche colonne ed elaborati scranni
mentre s'erge assurda e fuori luogo
un'ogiva minacciosa
che parla di sciagura e di prodigio.
...odora ancora il bouquet di rosa
posto innanzi al simulacro,
pegno d'una devota sposa
esili fil di fumo spirano
d'allampanati ceri...
sacro l'alone ch'eleva dall'altare...
poi, ampia la cupola m'accoglie
mentre con greve cipiglio
avanza a salmodiare
il celebrante.
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
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