Metamorfosi, cocaina e catasterismo

Metamorfosi, cocaina e catasterismo,
una minaccia,
uno schiaffo al Bello,
un elogio all'eroismo,
del perdente.
La città,
con i suoi night nascosti e codardi di giorno,
è una gioventù svestita e bucata
pronta a decollare nelle gambe aperte
dei miei sogni immancabilmente tragici.
Amore,
è tempo di credermi infallibile,
un astro arrogante,
indomito nell'olimpo,
inafferrabile per le tue labbra,
ma sono solo l'ombra del bambino stupido,
dello scolaro distratto che guardava le scollature generose
dei romanzi inventati per noia.
Edo ora corro veloce,
giù per le caviglie della Morte,
solleticando il mio cadavere
con piccoli piacevoli suicidi,
guardarti dentro,
ed insegnarti la marcia cadenzata del piacere...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Elena Poldan21 marzo 2014
La falsa forza del perdente, che annientandosi in rifugi facili e perniciosi fino a credersi un dio, un astro in un firmamento di gesso, ricama il suo decesso. Singolare scrittura in ottima resa.
