Cani randagi
Vincenzo Rocciolo
44 poesie pubblicate
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Ne ho visti tanti
di occhi per la strada,
occhi impauriti,
occhi con dentro
la dolcezza di chi
aspetta una carezza.
Ne ho visti tanti
camminare stanchi
zoppicando,
trascinandosi
il peso di anni
e di ferite.
Altri non randagi,
ma legati alle catene
come galeotti
con pene da espiare,
incattiviti da vite intere
senza libertà.
Ho visto uomini
rincorrervi, picchiarvi,
tirarvi sassi,
abbandonarvi
ad una vita di
degrado e solitudine.
Ma niente può cancellare
la dolcezza
di quegli occhi,
niente può impedire
l'agitarsi festoso delle code,
niente può fermare
l'amore che sgorga
impetuoso come
un fiume in piena.
©
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L'autore
Vincenzo Rocciolo
Mi sembra sia passato tanto tempo da quel lontano 5 aprile del 1955, tanto tempo eppure a volte mi sembrano così vicini ricordi, immagini, sensazioni. Sono nato in un caldo paesino del nostro sud, Matinella, in provincia di Salerno, vicino al mare, nei pressi di Paestum e del Cilento. Ero un bambino intelligente, rifl
Commenti (1)
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Caterina Russotti8 aprile 2014
L'amore incondizionato di un cane randagio ben descritto in questi mirabili versi. Cani randagi che cercano solo una carezza in cambio d'amore e di riparo sicuro. stupenda

