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Riflessioni 21 marzo 2014 · lettura 1 min · 760 letture

Cani randagi

Vincenzo Rocciolo 44 poesie pubblicate
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Ne ho visti tanti di occhi per la strada, occhi impauriti, occhi con dentro la dolcezza di chi aspetta una carezza. Ne ho visti tanti camminare stanchi zoppicando, trascinandosi il peso di anni e di ferite. Altri non randagi, ma legati alle catene come galeotti con pene da espiare, incattiviti da vite intere senza libertà. Ho visto uomini rincorrervi, picchiarvi, tirarvi sassi, abbandonarvi ad una vita di degrado e solitudine. Ma niente può cancellare la dolcezza di quegli occhi, niente può impedire l'agitarsi festoso delle code, niente può fermare l'amore che sgorga impetuoso come un fiume in piena.
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L'autore
Vincenzo Rocciolo

Mi sembra sia passato tanto tempo da quel lontano 5 aprile del 1955, tanto tempo eppure a volte mi sembrano così vicini ricordi, immagini, sensazioni. Sono nato in un caldo paesino del nostro sud, Matinella, in provincia di Salerno, vicino al mare, nei pressi di Paestum e del Cilento. Ero un bambino intelligente, rifl

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Commenti (1)

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Caterina Russotti8 aprile 2014

L'amore incondizionato di un cane randagio ben descritto in questi mirabili versi. Cani randagi che cercano solo una carezza in cambio d'amore e di riparo sicuro. stupenda