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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Walther Avreliano von Graeber
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Introspezione 30 maggio 2014 · lettura 2 min · 1003 letture

Lei guardava in basso

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Walther Avreliano von Graeber 128 poesie pubblicate
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Lei guardava in basso, come le strade della redenzione sfociano nel castigo, la sua bellezza mutava passo, fuggendo dalla quarantena, invecchiando nel sorpasso, ma altri occhi l'avrebbero squartata, nella sua pelle zingara, nel suo petto senza gravità, attonito, senza pietà. Lei era seria, e fumava sigarette e serenità, io ero stupido, e fumavo erba e melodramma, leggevo libri che non avrei mai aperto, baciavo bocche che non avrei mai avuto. Poi c'era Bob Dylan, nei miei viaggi al finestrino, diceva che non ero io quello giusto, diceva che dovevo alzarmi, fare posto, ai miei spasmi irregolari, ai miei liquori di pessimo gusto, ai miei pomeriggi artificiali, sintesi di tutto quel patetico resto che rimaneva ancora chiuso nel suo sguardo incerto. Qualcuno l'aveva tradita, lei, bella tra le belle, ma la barba rossa va con le rosse, senza troppi perché, pioggia con pioggia, grano con grano, e lei piangeva sui tram, detestando il panta rei del mio suicidio perpetuo, ed io mi costringevo ad indossare i panni del buono, ma non ero altro che l'antagonista, il boia, l'assassino del giovane me, povero d'animo, mi assicuravo le cosce scoscese del futuro in cui pascolare il mio gregge malinconico di eroi falliti.
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L'autore
Walther Avreliano von Graeber

Malum est mulier sed necessarium malum.

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Commenti (3)

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Stefano Drakul Canepa30 maggio 2014

gran bella poesia, concreta, palpabile, vita vissuta, una storia in versi.

Anna6231 maggio 2014

Una lirica potente, stralci di vita reali e la chiusa non lascia scampo: non si perdona l'autore, ma sa perdonare ed ammettere le sue colpe. E c'è questa figura di donna, quasi annullata in lui, tradita da quell'amore che ha cercato nello stordimento in surrogati e, forse ha perso l'amore vero. Molto triste, davvero. Complimenti all'autore per lo stile e il contenuto di questa poesia

Claretta Frau31 maggio 2014

Non si concede sconti l'autore, in uno spaccato di vita dove a premiare rimane solo la sincerità. forse un primo passo verso la redenzione.