La guerra

Guerra,
guerra,
ci manca un santo,
sulla terra
ad ammonirci,
nei nostri pugni stretti
di bambino.
Gli ideali sono morti,
e con essi il piacere di corteggiare,
le belle gambe della morte
continuano ad ancheggiare,
nella danza macabra del progresso,
nell'incendio tra il ventre
e il sesso,
dove qualche coraggioso
osa ancora creparci.
E poi gli occhi di una donna,
gli stessi ovunque,
sulla strada
c'è chi si vende,
alle tue spalle,
c'è chi non se la sente,
la dignità è un intralcio,
una falsità.
Lo era anche per le radici,
quando hai tempi della creazione,
dovevano spartirsi un po' di celebrità,
così nacquero i narcisi,
così si venne alla rissa,
e poi alla guerra,
e poi alla pace,
e poi alle tasse.
©
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