Porto antico

S’adagia l’onda del dolce divagare
in quell’abbraccio di frescura
che può soltanto confortare...
gelsi che materni adagiano
quell’ombre,
oasi che rassicurante
rende capace e beato grembo.
Pullula di suoni e colori
il Porto antico
che schiude le porte al mondo
ospitale e amico,
candidi padiglioni
che s’aprono a vetrina
nel fulcro urbano che appartiene alla marina.
Giochi fanciulli intrecciano
a gai quegli schiamazzi
con folli rincorse e celie
a rallegrar la piazza...
ligio l’animo osservatore
depenna ogni rumore
e sottolinea il fruscio del vento
tra le fronde
e sotto ardite prore a far da sottofondo
l’effervescente sciabordare dell’onde...
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
Commenti (1)
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Francesco Rossi30 giugno 2014
Voce poetica che sfrutta le immagini e le colma di sensazioni in mirabile poetica.

