In una Milano che cresceva

Ti hanno ingannata i miei silenzi,
cadenzati negli echi della strada,
e come gli stivali lunghi della notte,
indossavi sorrisi spogliati
e tutti videro
la nudità della tua coscienza,
in fila per una briciola di pane,
in una Milano che cresceva
e calpestava col suo alito bugiardo
i cieli dei cittadini innamorati.
Ti hanno ingannata tutti i miei "Si",
sempre in ritardo,
ultimi orgasmi di un autunno,
ultimi giorni di un letargo,
e le tue sigarette avvistavano all'orizzonte
i cocci di un amore testardo,
e la vita di un giovane senza impronte
lasciava che il vuoto si saziasse
del tuo letto coperto di ombre,
e di quel giorno di settembre.
©
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