Di noi
Avremmo scritto -Vita- sopra i muri,
moltiplicato pani e spazi percentili,
di stanze rese alla capienza d'ogni prospettiva,
per un solo centimetro in più,
di noi,
polverizzato secoli di strade,
già percorse, da percorrere ancora.
Fermi sulla soglia immutata ad aspettare,
una luce d'infanzia,
l'epifania del senso,
l'esuberanza del segno da lasciare.
Ma certe case prediligono il silenzio,
hanno finestre per guardarci dentro
nei dedali di fuga alle pareti,
nessuno scampo tra i lacerti soli.
Piccoli cosmi mutili di stelle,
fortilizi di carta da strappare,
per sempre bianchi di un niente da narrare.
Solo di due giubbetti appesi a un gancio,
lo stesso, che ci unisce per il collo,
come da un giogo che dondola sul punto
da cui non saremmo mai partiti.
- Vita- sui muri,
la verità non è sostanza di parole
e sfila nuda con le tue scarpe ai piedi.
©
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L'autore
Paola Piccolo
Già nacqui nana nera, ma della stella mai conobbi lo splendore!Mi toccó in sorte di rifar la vita intera nel percorso a ritroso delle ore.Giunta alla fine poi del mio cammino,la luce avrei trovato...mai di una stella, ma almeno di un lumino!(La nana nera é una stella che ha completato il suo spegnimento...)
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