Se potessi
Vorrei tornare un giorno e trovarti felice
e credere che tu lo sia davvero.
Perché senza doverti chiedere perché
in quei due piatti e due lame e il pane a volte a farci compagnia,
tu, ci avrai visto una moltitudine,
quello che siamo,
noi,
una moltitudine e una sola.
Paola che ride e mi tiene per mano...
Prima che il giorno e le sue ombre lunghe,
prima che il delirio delle pietre
diaspora di spazi rassegnati
o della solitudine cimata di una foresta d'uomini in attesa,
prima di tutto
noi.
Paola stranita sempre più lontana...
Ci siamo fatti a pezzi nelle cose,
nella polvere di pagine scritte sempre dagli altri,
tra i robivecchi di foire a brocante
in cerca di qualcosa che potesse somigliarci.
Addentellati senza incastri, smarriti fino a perdersi
assurde prigioni.
Quando a noi bastavamo solo noi,
vederci.
E quando lo vedrai avrai i miei occhi.
Vorrei trovarti che si è fatta sera,
oltre la sera e i suoi tetti di corvi.
"Non dire del tuo bambino morto"
nessuno capirebbe.
Io so.
Perché il cielo,
perché la neve,
perché noi.
©
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L'autore
Paola Piccolo
Già nacqui nana nera, ma della stella mai conobbi lo splendore!Mi toccó in sorte di rifar la vita intera nel percorso a ritroso delle ore.Giunta alla fine poi del mio cammino,la luce avrei trovato...mai di una stella, ma almeno di un lumino!(La nana nera é una stella che ha completato il suo spegnimento...)
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