Addio bontà
uragano di parole inutili che si infrange con inaudita forza
su un muro di purezza preservato con sudore e fatica,
pioggia incessante di superficiali nozioni
che stoccano come punte di spada su un petto all'infuori,
custode del lecito sguardo studiato e furbo
che penetra come bisturi l'intreccio frontale fiero e sicuro,
mai domo nella suo difender giustizia
lingua tagliente, veloce e sapiente dal suono suadente
che penetra forte e feroce nel cuore che chiama tesoro il suo scaltro assassino...
ed io che al termine dello scempio rido
dell'altrui bontà che eternamente sconfitta
si accinge all'esilio da questa ingrata terra
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L'autore
Paolo Cipa
Sono nato in un'isola ed ho sempre amato la montagna pur continuando ad abitare a pochi passi dal mare perpetrando la piacevole contraddizione che accompagna da sempre il mio altalenante scegliere.
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