Anniversario
Vento impudente e tagliente che dove accarezzi laceri,
per favore strappami il cuore,
disperdilo nell’angolo più buio del cielo
dove possa piangere indisturbato.
Che il dolore sia il suo pane e le lacrime la sua acqua,
che il lamento sia il suo canto e l’agonia il suo vivere.
Deserto si chiami il suo presente e solitudine il suo futuro,
guerra sia la sua pace ed angoscia il suo sperare.
Vento impudente e tagliente strappami il cuore
e lasciami vivere del vuoto che ho dentro,
lui non promette niente
e questo lo rende ai miei inutili occhi il diamante della mia vita.
©
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L'autore
Paolo Cipa
Sono nato in un'isola ed ho sempre amato la montagna pur continuando ad abitare a pochi passi dal mare perpetrando la piacevole contraddizione che accompagna da sempre il mio altalenante scegliere.
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