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Cronaca 29 marzo 2015 · lettura 1 min · 2058 letture

Il Grande d'Aragona

Azar Rudif 263 poesie pubblicate
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Pedro, terzo vigore d’Aragona paladino della non scritta regola fosti cavaliere, pria che Re, del cortese e audace vivere vivesti in era e contra Re non pari in cavalleria e fare. Lungi dagli angioini e papali intrallazzi delle tue terre e delle tue genti ti fidasti con il Lauria ed il Lancia almiranti le loro flotte fecero terrore e pasti e scempio delle galere gigliate, principi, nobili e donne furono ridate. Fin sulle trinacrie coste a fugare, dai Vespri, l’angioine forze in fuga per muliebre trono rivendicare, coi siculi popoli in ribellione cruda. Usi alla guerra, l’almogaveri feroci lor “Desperta Ferro” e pigliano ori erano nelle tue prime fila i più veloci a cacciare da tue terre l’angioino re vile con quell’urlo che ancor parmi sentire: Aragona, Aragona!
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Pietro III “Il Grande” d’Aragona fu uno dei più grandi re del XIV secolo, servito da grandi condottieri e militi e rappresentò uno di quegli ultimi re che ancora scendevano in battaglia con spirito prima cavalleresco e poi guerriero (da “Cronache Catalane” del D’Esclot e del Muntaner). Desperta Ferro= Sveglia ferro, era l’urlo di guerra degli almogaveres (noti per la loro ferocia) che nel darlo battevano le lance sulle rocce producendo scintille per impaurire il nemico. Aragona, Aragona! era l'urlo di battaglia delle truppe aragonesi.

L'autore
Azar Rudif
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Commenti (5)

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Grazia Denaro29 marzo 2015

Una bella pagina di storia sugli Aragona, scritta in bei versi che ripercorrono le gesta di questo grande re, le sue cruente battaglie che nulla risparmiavano ai popoli sottomessi con armi e lance al micidiale grido: Aragona, Aragona. Lirica molto gradita!

Rosetta Sacchi29 marzo 2015

Una poesia che celebra il grande d’Aragona, spiegando ad ogni verso, perché fu grande. E lo fu per il suo spirito cavalleresco oltre che guerriero, spirito certamente non di tutti i cosiddetti grandi re. Versi scritti molto bene come solo Azar riesce a fare in questi casi. La poesia diventa così mezzo per conoscere o ricordare la storia, senza nulla togliere all’incanto della poesia stessa.

carla composto29 marzo 2015

una splendida lezione di storia e dedica ad un grande e tutto questo in bellissime riche di poesia valente l'autore al quale va il mio plauso!!!!

Pagu29 marzo 2015

Ottimo squarcio storico, scritto con profondità e conoscenza. Il poeta descrive un famoso personaggio con versi classicheggianti assolutamente ispirati e adatti al contesto. Un lavoro degno di nota e che potrebbe inaugurare un nuovo filone poetico. Ottimo davvero.

Duilio Martino30 marzo 2015

Un bel tuffo nella storia omaggio ad un Re che ha regalato, senza mai risparmiarsi, gloria all'Aragona.