Ignoro il mio sentiero
...nel mattatoio
dell’indifferenza io
mi spengo piano...
Ignoro il mio sentiero.
Se serberò memoria
del sole e dei miei passi
su questa barcaccia
di prati verdi e sassi.
Non so se smarrirò
le sillabe che lascio
spoglie di suoni
qui
dove il bisbiglio diventa
urlo forte di gemme
appena sbocciate
e subito cadute.
Io non so il mio posto
nello spettacolo del meriggio
né ho traccia di
canovacci da seguire.
Attore senza trama,
sono suono troppo debole
che si spegne piano
nel mattatoio indifferente
di un mondo alieno.
©
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L'autore
Martino Giusti
Ma guarda un po'...Erano le ore "ventuna" (sic!) del 20 marzo di un saaacco d'anni fa col sol che si trovava ancora in pesci in opposizione netta al governo ombra della luna in quadrato col cono. Allora urlai il mio dissenso al mondo: ma come, vedo la luce (elettrica) per la prima volta e vengo accolto con una sculacci
Commenti (2)
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F
Francesca Coppola19 luglio 2007
è rabbiosa, disillusa e profonda. Interessante lettura.
R
Robylord19 luglio 2007
molto significativa con versi che fanno riflettere sul mondo che viviamo...