Buio luminoso
Pennellate d’oro e rubino
alternano il blu al sorriso
del sole morente di là del mare,
rivelazione dell’ esilio di luce
piegata dal nero più nero
che morte non è ma
vita diversa fatta di sogni
abbagli e deliri,
pietre focaie che accendono il vento.
E l’amore, oh l’amore
si veste di nero come la neve dell’Etna
ma nulla può Efesto alle forbici d’Atropo.
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L'autore
Martino Giusti
Ma guarda un po'...Erano le ore "ventuna" (sic!) del 20 marzo di un saaacco d'anni fa col sol che si trovava ancora in pesci in opposizione netta al governo ombra della luna in quadrato col cono. Allora urlai il mio dissenso al mondo: ma come, vedo la luce (elettrica) per la prima volta e vengo accolto con una sculacci
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