Il nulla effimero
è sulle nuvole la mia libreria,
è lassù che Sophia aspetta che mischi le pagine
come il mare la sabbia.
Ed è quando collassa la funzione d’onda
con la spuma liberata da quark e gluoni
dà forma al nulla effimero di neuroni e sinapsi
lanciati su arditi teoremi ove felici si rincorrono
ћ e 2π. ∑ e ∞, √ e µ, liberi dalle incompletezze di Gödel.
Ho ricordo dei numeri primi arrivati dopo di me
cavaliere disegnato a matita quasi dissolto in quell’onda collassata
di minuscoli atomi allotropici di grafite.
Ora do pensieri ai pesci e, nelle nuvole, spiro.
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L'autore
Martino Giusti
Ma guarda un po'...Erano le ore "ventuna" (sic!) del 20 marzo di un saaacco d'anni fa col sol che si trovava ancora in pesci in opposizione netta al governo ombra della luna in quadrato col cono. Allora urlai il mio dissenso al mondo: ma come, vedo la luce (elettrica) per la prima volta e vengo accolto con una sculacci
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