E' ancora sera
E' ancora sera.
Ed ogni sera
i tanti tramonti
che accumulano gli anni
e gli ultimi raggi
di un sole morente
si spengono su vetri
appannati dallo sfilare
delle stagioni.
Il mormorio delle onde
è litania che piano si placa
insieme al vento
nell’imbrunire.
E noi, soffusi di luna,
siamo utopie
di antichi amori
sul palcoscenico dell’anima.
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L'autore
Martino Giusti
Ma guarda un po'...Erano le ore "ventuna" (sic!) del 20 marzo di un saaacco d'anni fa col sol che si trovava ancora in pesci in opposizione netta al governo ombra della luna in quadrato col cono. Allora urlai il mio dissenso al mondo: ma come, vedo la luce (elettrica) per la prima volta e vengo accolto con una sculacci
Commenti (1)
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D
Daniele Fabbri23 luglio 2007
Mi piace questo tuo poetare classico. Molto bella!