Liberi
E il giorno sfugge
sulla costa del poggio
con gli ultimi raggi
finché il crepuscolo di maggio
ci sorprende ancora per spiagge.
Scivoliamo leggeri sulla riva
del sogno finalmente liberi
di respirare l’impercettibile
colore di libertà.
©
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L'autore
Martino Giusti
Ma guarda un po'...Erano le ore "ventuna" (sic!) del 20 marzo di un saaacco d'anni fa col sol che si trovava ancora in pesci in opposizione netta al governo ombra della luna in quadrato col cono. Allora urlai il mio dissenso al mondo: ma come, vedo la luce (elettrica) per la prima volta e vengo accolto con una sculacci
Commenti (1)
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I
Il Crudo25 luglio 2007
nei finali di ogni riga cerchi di dare una melodia al testo, il che è anche apprezzabile. Ma il tutto rimane poco incisivo.