Senza contorni
Il perché le onde si infrangano
al termine della loro traversata infinita
è un dogma irrisolvibile.
Non rimane che contemplare
tale propensione all'autodistruzione
senza scovarne un senso.
Come onde mi schianto
contro il mio riflesso,
quasi godendo nel frantumarsi dello specchio.
Attratto dall'incapacità
di ritrarmi, mento
alla bianca tela,
intingendo il pennello
in colori non miei.
Rimango a interrogarmi
sulla mia ombra
che muta e omertosa
tace nel presentarsi,
lasciandomi solo
con un io che non mi appartiene.
Irrimediabile masochista,
amo tutto ciò.
©
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