San Lorenzo
Punti,
appena bivacchi nel cielo corvino
di questa notte sforacchiata
da esplorazioni d’occhi
avidi di vedere quei precari splendori
trasformarsi in assennatezza
ed accendere le menti umane
con la ragione finalmente creatrice
di pace serenità e gentilezza.
Non più che scie, piccole ragnatele
di rughe meteore in questa notte
di stelle taciturne.
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L'autore
Martino Giusti
Ma guarda un po'...Erano le ore "ventuna" (sic!) del 20 marzo di un saaacco d'anni fa col sol che si trovava ancora in pesci in opposizione netta al governo ombra della luna in quadrato col cono. Allora urlai il mio dissenso al mondo: ma come, vedo la luce (elettrica) per la prima volta e vengo accolto con una sculacci
Commenti (1)
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Filippo Salvatore Ganci14 agosto 2007
Molto piaciuta, versi e lessico adeguati alla tua introspezione!
