Un'altra da ignorare
Non temere:
è solo un’altra da ignorare
sabbia che fugge dal pugno,
la minaccia d’una nube inesplosa,
la pietra d’un fiume spento
aggredita da lupi assetati.
Nelle orme, nei respiri
nelle carezze concesse
a corpi nudi come teschi
ho trovato la tua carne;
nelle notti profonde
come bottiglie vuote
nei ricordi affilati come stelle
ho trovato la tua voce.
Ti ho saccheggiata,
senza nulla rubarti,
e se un giorno ti mancherà qualcosa
lo cercherai altrove.
Non temere;
è solo un’altra da ignorare
un altro pezzo del nastro
continua pure a fuggire
coma la ragione dal pazzo.
©
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