Afferrami

Io sono gozzo in balìa dei flutti
dammi il sollievo di una rada
tranquilla e sicura dall’inquietudine
che s’attorciglia dentro, edera amara,
dove gettare l’àncora mia.
Tendi le mani afferrami
non lasciarmi affogare.
Non andare via.
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L'autore
Martino Giusti
Ma guarda un po'...Erano le ore "ventuna" (sic!) del 20 marzo di un saaacco d'anni fa col sol che si trovava ancora in pesci in opposizione netta al governo ombra della luna in quadrato col cono. Allora urlai il mio dissenso al mondo: ma come, vedo la luce (elettrica) per la prima volta e vengo accolto con una sculacci
Commenti (1)
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Manuela Magi29 agosto 2007
veramente piaciuta.La similitudine che la caratterizza è splendida.