Forse...

Forse è quest’abbraccio o il cielo dentro di noi
che sconvolge e ferma gli uccelli nel cielo
a guardare stupiti noi due,
dimentichi delle catene che un fato prodigo
ha sparso nei solchi delle nostre vite.
E come statue di sale ci dissolviamo piano
tra cielo e terra, fra terra e mare
in un lungo bacio più lungo
del tuono che incombe.
©
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L'autore
Martino Giusti
Ma guarda un po'...Erano le ore "ventuna" (sic!) del 20 marzo di un saaacco d'anni fa col sol che si trovava ancora in pesci in opposizione netta al governo ombra della luna in quadrato col cono. Allora urlai il mio dissenso al mondo: ma come, vedo la luce (elettrica) per la prima volta e vengo accolto con una sculacci
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