Chissa'...

Chissà quanti anni sono appesi
qua e là come stalattiti
nel soffitto della nostra vita.
Lame di luci brillanti
sgocciolanti ricordi e speranze
delusioni e certezze
raccolti in pozzanghere
che il vento increspa
e il sole volatilizza.
Sono nell’aria ora
sono acqua e terra,
luci e suoni.
Ci resteranno per sempre,
sono la nostra storia.
Siamo noi.
©
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L'autore
Martino Giusti
Ma guarda un po'...Erano le ore "ventuna" (sic!) del 20 marzo di un saaacco d'anni fa col sol che si trovava ancora in pesci in opposizione netta al governo ombra della luna in quadrato col cono. Allora urlai il mio dissenso al mondo: ma come, vedo la luce (elettrica) per la prima volta e vengo accolto con una sculacci
Commenti (1)
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Zima18 settembre 2007
molto incisiva la prima parte della poesia che mi piace per le immagini proposte e per il lessico utilizzato... rivedrei la seconda strofa e in particolare gli ultimi tre versi che a mio parere non convincono... ma, ripeto, mio parere... comunque bella! !
