Ascolta
Ascolta
gli aromi d’erba novella
e fragranze di pesca e vaniglia...
ascolta
l’eterno ciclo dell’andare, fermarsi e ripartire
in una sera di rondini giocose col vento del mare,
che offrono all’anima immensità dimenticate...
ascolta
il canto del fiore che sboccia
nella rugiada asciugata dal sole...
ascolta
il soffio leggero del raggio di luce
riflesso dalle onde...
ascolta
l’orizzonte che gioca a rimpiattino col pescatore
in armonia lievissima d’aria e acqua...
suoni che fanno gemere
lontani come stelle dell’Orsa,
vicini come il vento di
questo momento magico d’agosto...
©
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L'autore
Martino Giusti
Ma guarda un po'...Erano le ore "ventuna" (sic!) del 20 marzo di un saaacco d'anni fa col sol che si trovava ancora in pesci in opposizione netta al governo ombra della luna in quadrato col cono. Allora urlai il mio dissenso al mondo: ma come, vedo la luce (elettrica) per la prima volta e vengo accolto con una sculacci
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