Stanza d'albergo
Stanza d’albergo,
d’oggetti piena, poi rubati
somigli, in questo, al pianeta.
Stanza d’albergo,
approdo nel transito
come una donna esibita
disprezzato, incompreso, chi ti chiama casa.
Stanza d’albergo,
solo un teatro, profondo come numeri
in corridoi lunghi, mi perdo.
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Commenti (1)
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Francesco Lubrano Radagast20 settembre 2007
vivissimi e sinceri! Il tuo scritto è profondissimo... in particolare mi colpisce il paragone iniziale con il pianeta, un paradiso per tutti, Terra di furti, di odio, di lutti...
