Abbracciami

Avvolgimi amore
nelle tue spire tenere
e calde di odore d’erba salvia
d’antichi tratturi murgiani
e aroma buono del pane
di forni d'altri tempi.
Mi perdo
nel delicato sapore
di gelato al pistacchio
dei tuoi seni e lì sogno
quiete campagne e mari mossi
mentre scivolano
nuvole rosse di tramonto.
©
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M
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L'autore
Martino Giusti
Ma guarda un po'...Erano le ore "ventuna" (sic!) del 20 marzo di un saaacco d'anni fa col sol che si trovava ancora in pesci in opposizione netta al governo ombra della luna in quadrato col cono. Allora urlai il mio dissenso al mondo: ma come, vedo la luce (elettrica) per la prima volta e vengo accolto con una sculacci
Commenti (2)
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D
Daniele Piredda23 settembre 2007
Atmosfere che trasportano dolcemente in tempi e luoghi così lontani da chiedersi se davvero siano mai esistiti. Incantevole.
R
Raffaella Picotti23 settembre 2007
profumano i tuoi versi come leggeri e morbidi sospiri d'una stagione che risveglia il cuore bellissima!