I poeti
Parole cucite da sarti ispirati
legate da funi vibranti
accordi di note indolenti
che rubano il buio ai nostri pensieri,
versi mischiati di fango o di cielo
di fiamma o di ghiaccio,
nascosti collage di suoni
svelati ed impressi per sempre nell’anima
in pezzi di carta
farfalle impazzite di truffatori,
furfanti dei sogni dispersi
di neve e di sole, di sale e di miele...
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L'autore
Martino Giusti
Ma guarda un po'...Erano le ore "ventuna" (sic!) del 20 marzo di un saaacco d'anni fa col sol che si trovava ancora in pesci in opposizione netta al governo ombra della luna in quadrato col cono. Allora urlai il mio dissenso al mondo: ma come, vedo la luce (elettrica) per la prima volta e vengo accolto con una sculacci
Commenti (2)
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A
Antonella Piludu25 settembre 2007
Hai descritto l'anima sensibile di un ”Poeta”! Bravo!
Apache25 settembre 2007
Un incanto questi versi, ”mischiati di fango o di cielo di fiamma o di ghiaccio”riflessioni che trasmettono bellissime sensazioni veritiere.
