Settembre
Ritorna la musica primigenia
a scandire la misura nei vigneti,
uguale a se stessa negli anni.
Ecco il fluire del tempo
nei colori diversi della valle
in questa luce dorata di settembre.
E’ nel verde stanco
dei filari di vite quasi ocra
in contrasto col biondo dei graspi
dell’uva matura e in quello argenteo
degli ancora vivi ulivi
coi frutti neri e verdi
su terra rosso scura,
zolla dura e avara di risposte.
E’ nel bianco fiacco dei trulli
immersi in pergolati e fragni. ()
Antichi aromi assalgono la mente
nel ricordo del buon odor di mosto,
del pane casereccio,
le grida allegre dei bimbi
inzaccherati di succo d’uva
che accompagnano il canto
delle donne chine sui tralci.
La macchina d’acciaio
ha cancellato tutto questo,
vive solo nei ricordi
di vecchi rugosi
come corteccia d’ulivo.
©
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L'autore
Martino Giusti
Ma guarda un po'...Erano le ore "ventuna" (sic!) del 20 marzo di un saaacco d'anni fa col sol che si trovava ancora in pesci in opposizione netta al governo ombra della luna in quadrato col cono. Allora urlai il mio dissenso al mondo: ma come, vedo la luce (elettrica) per la prima volta e vengo accolto con una sculacci
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