Te ne vai

Ma guarda un po'...Erano le ore "ventuna" (sic!) del 20 marzo di un saaacco d'anni fa col sol che si trovava ancora in pesci in opposizione netta al governo ombra della luna in quadrato col cono. Allora urlai il mio dissenso al mondo: ma come, vedo la luce (elettrica) per la prima volta e vengo accolto con una sculacci
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la poesia intrisa all'amore con sublime delicatezza
”Te ne vai... persa nella folla... ”da questi primi versi esplode un intensa atmosfera di tristezza mista a rassegnazione... Per il lettore non è difficile riuscire ad intravvedere la figura della persona amata, mentre si allontana... mesta... confusa tra la folla indifferente... E Mentre Lei va via... il cuore dell'innamorato si ferma... Aspetterà il suo ritorno..per riprendere il suo battito d'amore. Dolce, malinconica... bella.

