Guardando ad est

Sotto un cielo smisurato di stelle
guarda in silenzio questa meraviglia e respira,
imitando il ritmo del mare
onda, risacca... onda, risacca
lasciati ninnare, amore
dalla misura del respiro dell’universo
nel confine fra cielo e terra, dove i sogni
diventano realtà.
Il serpente di luci
si spegne poco a poco e
il mare si trasforma piano
in una granita di diamanti,
il vento soffia dolcemente
tra canneti e pini d’Aleppo
sul promontorio bagnato
dalla nostra rugiada.
Smisurato silenzio sovrasta
il rumore dei nostri cuori,
anche il mare tace ora,
viene il Sole.
©
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L'autore
Martino Giusti
Ma guarda un po'...Erano le ore "ventuna" (sic!) del 20 marzo di un saaacco d'anni fa col sol che si trovava ancora in pesci in opposizione netta al governo ombra della luna in quadrato col cono. Allora urlai il mio dissenso al mondo: ma come, vedo la luce (elettrica) per la prima volta e vengo accolto con una sculacci
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