Anima al vento
Affacci con garbo
la tua anima al vento.
Fogliame appassito
che graffia lo sguardo
ma trattiene ancora,
seppur lieve
il suo profumo.
Resiste il doppio strato
di pelle ambrata,
consumata dal sole
e abbaglio poi
che soffoca l'ombra,
col tremolio mesto
di un canto di primavera,
ad annunciare la sera.
Morbido il passo,
come il corso d'acqua
in riva al fiume,
che passa.
Vai via, senza fretta.
Ora il tempo s'allenta,
come la tua cintura in vita.
Ora sui fianchi la ferita
si dilata.
Una garza
trattiene una carezza,
e la mia mano,
chiusa in una stretta.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!