La soglia
È poesia d’anima,
in fuga dal tempo.
Quante facce simili alla tua,
quante mani a reinventare
il contro- verso velo di lume.
Nessuno mai è custode vero.
Il vezzo di labbra in punta di giorni
è un incedere a tempo debito,
sulla pelle vissuta e nuda
di una foglia che trattiene
indenne l’ultimo volo.
È polvere stantia,
sulla soglia di casa.
Poesia che si rinnova,
come giro d’aria.
©
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