Pensar a te mi duole
Un manto freddo di neve nel bosco,
la natura riposa, calma e pia;
solo nella mente un pensier fosco –
tu mi becchi i sogni come arpia!
Solo a te penso, tempo non scorre:
perché immagine tua sempre vedo?
Alla tristezza tu fine puoi porre,
alle parole d’amor io ora credo!
Ma pensar a te mi duole, ferisce:
sì, mente dagl’occhi tuoi inebriata,
nel tuo sguardo si perde e perisce!
Bellezza tua l’ha corrotta e sviata:
e di ragionar lucida finisce;
l’immortalità mia muore e sfiata!
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L'autore
Daniel Doz
Chi si considera un poeta, non deve rendere nota la sua identità: perché essere poeti è, in fin dei conti, un viaggio dentro il proprio ego, è un viaggio eterno, che trova conforto soltanto nella scrittura. Non esistono aerei, ma solo parole, non esistono paesi, ma soltanto idee, non esistono culture, ma soltanto senti
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