Soltanto una carezza
Appoggio la mano sul tuo volto,
non vi scorgo più alcun’amarezza:
parole dolci tue io ascolto:
sento solo una lieve carezza.
Solitario vagavo, triste molto,
prima di conoscer la tua bellezza,
dall’odor tuo invaso e sepolto:
negli occhi tuoi ride la purezza.
Tu mi hai nel dolce pensier accolto –
dal cuor massacrato togli tristezza:
magici sorrisi abbiam raccolto.
Nella tua mente solo limpidezza:
dall’impeto d’amor vengo travolto,
vanto di felicità e fierezza!
©
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L'autore
Daniel Doz
Chi si considera un poeta, non deve rendere nota la sua identità: perché essere poeti è, in fin dei conti, un viaggio dentro il proprio ego, è un viaggio eterno, che trova conforto soltanto nella scrittura. Non esistono aerei, ma solo parole, non esistono paesi, ma soltanto idee, non esistono culture, ma soltanto senti
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