Occasione perduta
Errando in pineta odorosa,
t’abbraccio forte, ti tengo per mano:
nel cuore mai più spina dolorosa –
solo tu sei il mio pensiero sano!
Tu sei come ‘na fiamma calorosa,
ricuci le ferite del cuor vano:
delicatamente, sì come rosa,
ma poi lo spezzi, lavoro invano!
E penso all’eternità perduta,
a quell’occasione che mai ho colta –
“ti amo”: la mente è stata muta...
Nel pensier solo un’ode sepolta:
parola dolce che mai t’è piaciuta,
sarà forse questa la nostra svolta?
©
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L'autore
Daniel Doz
Chi si considera un poeta, non deve rendere nota la sua identità: perché essere poeti è, in fin dei conti, un viaggio dentro il proprio ego, è un viaggio eterno, che trova conforto soltanto nella scrittura. Non esistono aerei, ma solo parole, non esistono paesi, ma soltanto idee, non esistono culture, ma soltanto senti
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