Ancora pochi giorni
Non mi rispondi, attendo per ore,
trafitto da dubbio: perché non mi vuoi?
L’immortalità, sì, perde valore:
perché ora solo tu curarmi puoi.
Ricordo ancor l’eterno furore,
lottavo per restar in pensieri tuoi:
ora m’uccidi: colpisce malore,
la mente rivuole i bei giorni suoi.
Con armi d’amore tu mi ferisci,
m’ignori, coll’animo mio tu giochi:
poi dalla mente scompari, sparisci.
Con te sto come tra due bei fuochi,
il cuore ti do, ma tu non capisci,
di giorni nostri ne conto ben pochi!
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L'autore
Daniel Doz
Chi si considera un poeta, non deve rendere nota la sua identità: perché essere poeti è, in fin dei conti, un viaggio dentro il proprio ego, è un viaggio eterno, che trova conforto soltanto nella scrittura. Non esistono aerei, ma solo parole, non esistono paesi, ma soltanto idee, non esistono culture, ma soltanto senti
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