Bacio unidirezionale
Nella mente l’eterno sentimento:
solo tu puoi il tetro cuor rallegrare,
mai più pesante dolor e sgomento,
su labbra tue un bacio vuol migrare.
Tu m’avveleni il dolce momento,
m’ipnotizzi con tenerezze rare,
dardo gelido si scaglia violento:
silenzio tuo non posso più parare!
Le nostre labbra vorrei intrecciare,
rubarti il sorriso gelosamente:
l’aspro tempo sentiremmo sfrecciare.
D’averti sfiorato il cuor si pente:
e sei tu a non volermi baciare –
ma quel bacio mai scorderà la mente!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
D
Tutte le opere →
L'autore
Daniel Doz
Chi si considera un poeta, non deve rendere nota la sua identità: perché essere poeti è, in fin dei conti, un viaggio dentro il proprio ego, è un viaggio eterno, che trova conforto soltanto nella scrittura. Non esistono aerei, ma solo parole, non esistono paesi, ma soltanto idee, non esistono culture, ma soltanto senti
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!