Tu mi dividi
Lo scorrer dei giorni m'è sempre lento,
sol caldo ricordo di te mi culla:
ché tu sei per me tempesta e vento,
distruggi l'animo: non resta nulla;
di non aver dato di più mi pento,
mi appoggio su speranza fasulla:
tu m'abbandoni: solo questo sento,
ma un tuo bacio la tristezza annulla.
Tu sei lo zucchero che mi uccide,
soltanto te necessito e voglio,
tu sei il dubbio che il cuor divide:
sì come l'onda incide lo scoglio,
così la tua menzogna mi deride:
in mente tambura pensiero spoglio.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
D
Tutte le opere →
L'autore
Daniel Doz
Chi si considera un poeta, non deve rendere nota la sua identità: perché essere poeti è, in fin dei conti, un viaggio dentro il proprio ego, è un viaggio eterno, che trova conforto soltanto nella scrittura. Non esistono aerei, ma solo parole, non esistono paesi, ma soltanto idee, non esistono culture, ma soltanto senti
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!