Occhi di vetro
Ti ho voluto,
immaginato.
Avevi occhi di ghiaccio
dentro pupille di vetro.
Ti ho scelto
solo mostrando l'olfatto,
profumavi di tiglio
e sbocciavi a primavera.
Ti ho indicato la via,
benché la notte
fosse a me nemica
e soltanto tu,
possedessi la luce.
Ero il tuo faro
ma tu mi smorzasti.
Le mie braccia
ti vollero tra i brividi
ma i muscoli
erano troppo fragili
per reggerne il peso.
Ero,
ora non sono.
Eravamo,
ora non siamo.
Perché respirare,
non è vivere.
©
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Commenti (1)
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Eolo13 giugno 2017
Testo struggente di rimpianto, il cercare di penetrare il significato di un amore che fluisce e ogni cosa porta via. Il mio elogio
