Zolle
Abbacinanti oasi
d’architetture antiche,
candidi quasi sgargianti
gli intonaci immacolati
sospesi nel cielo blu di una
primavera di panni stesi
ed oltre
il verde dell’ulivo,
il papavero rosso
e l’odore d’erba falciata.
Il fremere del vento forse
cela magie e passioni
da cogliere in silenzio
in questa Valle d’Itria
immersa nel sole.
©
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L'autore
Martino Giusti
Ma guarda un po'...Erano le ore "ventuna" (sic!) del 20 marzo di un saaacco d'anni fa col sol che si trovava ancora in pesci in opposizione netta al governo ombra della luna in quadrato col cono. Allora urlai il mio dissenso al mondo: ma come, vedo la luce (elettrica) per la prima volta e vengo accolto con una sculacci
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