Ricami di parole

Vagano ricordi e storie in testa,
fatti e personaggi a incastro,
angeli o fate in lieto volteggio,
o demoni oscuri compagni di mostri...
Così la mente al cuore poggia
gaio sciamar di fole e versetti.
Meste metafore in balenar d’icone,
se il vento sussurra è malia di sirene...
ricamo di frasi pescate nel mare
e grevi silenzi da soppesare.
Narra di tempo, di vita o di morte
fluida la penna che scorre certa
di fido incontro dell’ego con l’estro.
Fiumi di spazi ancor da colmare
con punti e virgole e iperbole
e se fiacca sosta la mano d’autore
riscontro non trova nell’odio e l’amore.
Angosce e dubbi, ombre e subbugli,
son solo graffi sui candidi fogli...
luce, certezze e colore
cornici per tela di grande pittore.
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
apprezzata (poeta per te zaza)
La cosa più importante è proprio il ricamo. (Antonio Terracciano)
apprezzata per stile e forma, (Marinella Fois)
Commenti (1)
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Marinella Fois16 settembre 2018
E’ un gran bel incedere di versi, metafore, che s’incontrano e scontrano, coinvolgendo il lettore ad apprezzare il verseggiare.

