Amore rosso

Amor che senza spine
mai più or mi consola,
osserva gli occhi tuoi
rapir la mia parola
e condurla alla sua misera fine.
Annego nel ricordar
malsane mie memorie,
or giunte nella fulgida
ragione, e che aleatorie
evaporano soavi da questo mar.
Ascolta il mio silenzio
mentre languidi e distanti
odi si innalzano, nel
rivelarsi come tuoi amanti,
e dissetarsi col tuo dolce assenzio.
Ancor mi sento addosso
mille dei tuoi fulgidi sguardi
o milioni delle tue ardenti carezze, che
rimembrano nel cuore mio, come miliardi
e miliardi di stelle, dopo un tramonto ancor più rosso.
©
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