Fu solo un momento
La folla agitava con forza ramoscelli di olivo,
osannando festosa il suo nome al passaggio.
La calca era imponente, ed io mi muovevo stordito
fra quelle onde d’umane sembianze.
L’Uomo era ormai di Gerusalemme alle porte,
e le sue case, le sue stradine di terra, di pietre,
erano un tripudio impazzito di gioia.
La mula procedeva cauta e lenta,
cavalcata dall’Uomo acclamato,
fra gli angusti percorsi arsi dal sole.
Io non potevo vederlo nonostante gli sforzi,
ma lo percepivo vicino, che mi sembrava quasi sfiorarlo,
lo percepivo nell’anima, e nel cuore in tumulto.
Uno sguardo mi parve improvviso fissare il mio viso,
ma poi scomparve veloce nel nulla, e rimasi nel dubbio.
I clamori si andavano intanto smorzando
allontanandosi sempre di più, fino a lasciare
posto al silenzio, ad una quiete profonda, alle stradine deserte,
alla sera, alla notte, e ad uno sguardo durato un solo momento.
©
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La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
bella e sentita S Cap (carla composto)
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