Una poesia

Una poesia riecheggia
nel mio trascorrere
quotidiano.
Invano,
girandola la mia mente
tra i recinti oscuri
di un incubo,
forse non più così
lontano.
Piano piano,
nel buio più assoluto,
quella apotropaica
litania sugge
il mio animo,
forse non più così
malsano.
Strano è il destino
di colui,
che tra le asperità
più profonde della vita,
incede nel pensier suo,
forse non più così
profano.
Arcano
è il caduco feretro
del mio spirito
assopito,
che dalla bruma più
astrusa,
risorge,
forse non più così
umano.
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